VITTORIO RONCHI

 

Vittorio Ronchi. Museo della Bonifica. Archivio Ronchi

Vittorio Ronchi (1892-1987) nasce a Palazzetto, frazione di San Donà di Piave, il 22 settembre 1892. Sin dall'infanzia si viene a formare uno stretto rapporto con la campagna, con la coltivazione della terra; aspetti che accompagneranno l'intera vita, anche lavorativa, di Ronchi.
Dopo la scuola elementare inizia gli studi di agraria in un istituto di Oderzo (1904-1907), per proseguire poi presso la Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano tra il 1907 ed il 1911. Nel 1911 inizia la frequenza, prima nell'università di Pisa, poi per un periodo in quella di Bologna, al corso di Agraria. La laurea, a pieni voti, arriva a Pisa solo nel 1919, a causa di un'interruzione determinata dalla guerra. Vittorio Ronchi infatti, durante il servizio di leva, frequenta il corso allievi ufficiali di Fanteria, divenendo sottotenente di prima nomina. Mobilitato il 4 gennaio 1915, trascorre in trincea tutto il periodo bellico, durante il quale si distingue per il suo valore venendo nominato prima tentente, poi, nel 1916, capitano. Numerosi i riconoscimenti tra cui una medaglia d'argento.
Gli anni successivi alla prima guerra mondiale sono segnati da una intensa attività pubblica nella vita del personaggio.
Nel 1930 diviene, per concorso al Ministero dell'Agricoltura, Ispettore generale delle Tre Venezie.
nel 1940 viene nominato Direttore Generale dell'Alimentazione al Ministero, ed opera un piano di riorganizzazione dei servizi. Nel giugno del 1943 viene però
allontanato da questa attività dal partito fascista con l'accusa di scarsa collaborazione col Ministero, per poi ritornarvi nel 1945 in qualità di Direttore Generale del Nuovo Ministero dell'Alimentazione.
Nel 1947 viene nominato Alto Commissario dell'Alimentazione del Governo De Gasperi, nel quale rimane fino al 1950.