Scheda: Giannino Ancillotto

MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE

GIANNINO ANCILLOTTO
(18/12/1896 - 18/10/1924)

Giannino Ancillotto, sandonatese, fu uno dei migliori piloti da caccia dell'aeronautica italiana nella Grande Guerra. Arruolatosi in aviazione quattro mesi dopo l'inizio delle ostilità, dimostrò subito una eccezionale capacità come pilota. Operò quindi come osservatore d'artiglieria e successivamente entrò nei reparti da caccia. Ma oltre alle sue imprese, la più nota delle quali fu l'abbattimento di un pallone da osservazione austriaco a Rustignè, da lui letteralmente attraversato con l'aeroplano mentre esplodeva, e che gli fruttò la medaglia d'oro, un suo grande contributo venne alle operazioni di caccia notturna, allora sul nascere per le primitive qualità degli strumenti e delle macchine.

Nella seconda metà del conflitto, erano iniziati i bombardamenti cosiddetti " strategici ", contro le città e le installazioni industriali avversarie. Se di giorno la caccia otteneva qualche risultato, di notte i cieli erano dominati dai Caproni, dai Gotha e dagli Zeppelin. A queste incursioni era difficile opporsi, ed era difficile volare di notte, privi di riferimenti, ed individuare i bersagli. Ancillotto vi provò. Nella notte del 24 luglio 1918 riuscì, in una sola sortita, ad abbattere due aeroplani nemici, fatto unico nella storia della I Guerra Mondiale. Ricorderemo di lui ancora un solo episodio misconosciuto legato al conflitto. Avendo gli Austriaci installato a Villa Ancillotto un loro Comando ed un Osservatorio, e dopo che fu dato l'ordine di distruggerli, volle essere egli stesso ad eseguire la missione, e mitragliò a bassa quota la sua abitazione. Terminato il conflitto, operò per diffondere l'industria aeronautica nazionale nel Sud America, compiendo fra l'altro il 2 maggio 1919 l'atterraggio alla più alta quota mai sino ad allora raggiunta, nella citta di Cerro de Pasco in Perù. In seguito operò in Somalia, sempre compiendo voli per fini stavolta pacifici. Morì prematuramente nella notte fra il 17 ed il 18 ottobre 1924, uscendo di strada alla guida della propria automobile mentre si recava ad un raduno di medaglie d'oro.